Tre oggetti senza i quali non vivresti

Tutti i giorni, quando apro WordPress c’è lì una domanda — diversa ogni giorno — per farci riflettere e, soprattutto, ispirarci a scrivere

In uno di questi giorni la domanda era “cita tre oggetti senza i quali non vivresti“. Una domanda che può sembrare banale, ma che per qualche motivo mi è rimasta in testa.

E pensando troppo a queste parole, credo di essere arrivata ad una conclusione, che ho deciso di presentare in questo post.

Sarebbe molto facile dire che uno degli oggetti senza il quale non vivrei è il mio cellulare, ma, sinceramente, in un mondo dove posso avere solo tre oggetti, credo che potrei fare a meno di questo apparecchio.

Un frigo, invece, sarebbe mille volte più utile: abbiamo bisogno di cibo per sopravvivere e poter conservarli più a lungo è stata, non a caso, una meravigliosa scoperta dell’uomo.

Dopo, una cosa che amo e che considero di enorme importanza: il mio letto. Le mie ore di sonno sono sacre. Per poter funzionare bene, ho (abbiamo) bisogno di riposo e questo è ancora meglio quando abbiamo un buon letto per riposarci.

Infine, pensando che posso avere solo tre oggetti, fra tutti, sceglierei il mio Kindle, dentro il quale posso avere tutti i libri che, in questa ipotesi, non potrei scegliere nella loro forma cartacea. 

Con libri, cibo e riposo, non avrei la necessità di nient’altro… Beh, ipoteticamente, ovvio.

E tu, quali sono i tre oggetti senza i quali non vivresti?

Inizio

Hoje finalmente dou início a um novo espaço aqui no blog.

“Finalmente” porque era algo que eu já tinha tinha vontade de fazer, mas sempre deixava para lá e cujo desejo aumentou com minha participação em um desafio de escrita em italiano que já acabou há mais de um mês (e cujos textos — ao menos alguns — provavelmente aparecerão por aqui).

Textos perdidos será uma coluna em que escreverei textos bem livres, sobre aquilo que povoa minha mente. Mas com um detalhe em especial: os textos serão em italiano. 

A ideia é deixar que algumas palavras que me habitam ganhem vida e, ao mesmo tempo, praticar o meu italiano.

Não haverá tradução. O objetivo aqui não é ser necessariamente compreendida, apenas escrever. Portanto, só este primeiro post será nos dois idiomas. 

Espero que goste e que, quem sabe, este espaço desperte a sua curiosidade para a lingua italiana.


Oggi finalmente apro un nuovo spazio qui nel blog.

“Finalmente” perché questo era qualcosa che avevo la volontà di fare, ma sempre lasciavo per dopo e il cui desiderio è cresciuto con la mia partecipazione in una sfida di scrittura in italiano che è già finita da un mese (e i testi che ho scritto lì — almeno alcuni — probabilmente appariranno qui).

Testi sperduti sarà una rubrica nella quale scriverò dei testi liberi, su quello che c’è nella mia mente. Ma con un dettaglio: i testi saranno in italiano.

L’idea è dare vita alle parole che esistono dentro di me e, allo stesso tempo, praticare il mio italiano.

Non ci sarà la traduzione. L’obbiettivo qui non è essere necessariamente capita, soltanto scrivere. Così, solo questo primo post sarà nelle due lingue. 

Spero che ti piaccia e che, chi lo sa, questo spazio faccia nascere in te una curiosità sulla lingua italiana.