Se dovessi scegliere una persona

In un giorno qualsiasi, un mio collega mi ha fatto una domanda che da parte sua l’aveva domandato una piccola bambina.

Non è una domanda originale, anzi è una di quelle tante che vediamo su internet, da usare per conoscere meglio una persona o semplicemente per iniziare una conversazione un po’ più filosofica.

Sì, in un pomeriggio qualsiasi un mio collega mi ha chiesto con chi passerei quattro ore chiusa dentro un ascensore fuori servizio

Mi è venuta la voglia di scrivere su questo non perché volevo raccontarvi la mia risposta, ma perché pensando a questa domanda una riflessione mi è passata per la mente (e, in più, volevo scrivere qualcosa in italiano).

Il punto è: perché quando ci fanno queste domande, ci viene in mente che dobbiamo rispondere con un nome conosciuto e giustificare la nostra scelta su perché questa personalità e non quell’altra?

Beh, il mio primo pensiero è stato questo. Dovevo — in maniera intelligente — rispondere con un nome conosciuto, anche se non sono una persona che ha grandi idoli. Ma dovevo scegliere, tra nomi più o meno conosciuti, uno. Un cantante? Una scrittrice? Un’attivista? Chi scegliere? Perché?

Dopo la domanda, però, mio collega (che da parte sua ancora non aveva una risposta) mi ha detto un’altra cosa che ha collaborato a questa riflessione: in quattro ore possiamo parlare di molte cose. Quattro ore chiusi dentro un ascensore può essere una quantità molto grande di ore. Tempo abbastanza per scoprire cose che forse non volevamo scoprire.

Così, la scelta dev’essere fatta bene, altrimenti ci annoieremo o ci deluderemo. E come molte persone dicono (persino la protagonista del libro che sto leggendo e che, anche lei, ha contribuito a tutta questa riflessione) è sempre un rischio voler conoscere più a fondo i nostri idoli.

Sì, abbiamo bisogno di persone modelli. Abbiamo bisogno di credere che alcune persone sono incredibili. Ma, in fondo, sappiamo che nessuno è perfetto. E in quattro ore potremmo avere la certezza di questa verità.

Detto tutto ciò, chi scegliere come risposta a una domanda del tipo? Beh, alla fine mi è sembrato un po’ ovvio: se devo passare quattro ore chiusa con una persona qualsiasi, che sia una persona con chi è facile parlare e stare insieme. Una persona che conosco già e con chi sarebbe piacevole parlare per quattro ore di seguito. Sceglierei passare quattro ore chiusa con un(a) grande amico(a).

Sì, questa non è una celebrità o qualcuno che abbia fatto qualcosa che l’abbia trasformato in una persona conosciuta, ma è qualcuno che ha sempre delle parole che mi fanno riflettere, che mi fanno crescere o almeno che mi fanno sentire bene (principalmente in una situazione terribile come questa).

E allora, con chi passeresti quattro ore chiuso(a) in un ascensore?

2 comentários em “Se dovessi scegliere una persona

  1. Oi Tati, tudo bem?
    Obrigada pelo comentário e pela força lá no blog. Suas palavras me acolheram. ♥
    E menina, achei chiquérrimo chegar aqui e ver um post em italiano. Usei até o tradutor hahaha! Parabéns! Amei sua reflexão e não poderia concordar mais. Num momento de sufoco, de elevador quebrado, de cansaço, o que eu mais gostaria é de ter uma pessoa pra me acolher também, e não alguém pra fazer malabarismo social. Um amigo com quem ficar confortável e poder rir da desgraça por 4h seria ótimo.
    Beijos,
    Priih<a href=”https://infinitasvidas.wordpress.com/“>Infinitas Vidas</a>

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    1. Oi, Priih!

      Fico feliz de ter conseguido te acolher um pouco nesse momento. Seu trabalho é lindo e sua escrita é maravilhosa, então torço sempre para que dias mais leves cheguem por aí ❤️

      Hahahahah obrigada!
      Com amigos as coisas sempre ficam um pouco menos piores, né?

      Obrigada pelo comentário e pela visita!

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